mercoledì 17 maggio 2017

Due chiacchiere con l'autore: Giovanna Roma

L'intervista di quest'oggi mi ha riportato alla realtà, in una dimensione in cui vivo e di cui spesso mi sento oppressa. Ognuno di noi vive in una particolare dimensione, e ognuno di noi la vive a seconda di eventi o situazioni che tendono a mutare nel tempo. Con l'adeguarmi a un certo stile di vita e il dar retta al mio istinto, spesso aggiungo un po' di poesia alla mia vita, senza alcuna ragione che mi induca a disperarmi. Perché se certi tipi di incontri sono scritti, la mia vita acquisisce davvero un senso. Vivere allora ha davvero un significato!
Come nella vita di tutti i giorni, anche con le mie letture ho sempre fatto attenzione alle proposte di autori emergenti, coraggiosi o incauti ad affacciarsi nel campo dell'editoria, ogni volta dubitando se sarebbe potuta esserci un certo tipo di delusione dietro l'angolo. Probabilmente. Le poche volte in cui ciò è accaduto sono tutti successi senza la mia volontà. Ma adesso? Con Giovanna, è stato completamente diverso. Non ho ancora avuto il piacere di leggere le sue storie, ma Giovanna e i suoi romanzi sono planati su Sogni d'inchiostro senza che io me ne accorgessi. Non c'è stato alcun dubbio. E' stata una mia responsabilità che sia planata? Assolutamente si. Ed ecco che, con questa breve intervista, una piccola scintilla che ha ravvivato una fiammata. Un dialogo fra la mia anima e quella dell'autrice che per qualche minuto mi ha fatto lasciare il mio paese natio, svanire dinanzi agli occhi increduli della mia famiglia, osservando un paesaggio completamente sconosciuto e molto bello.
Ciao, Giovanna! Benvenuta sul mio blog. É davvero un piacere averti qui! Dicci...Chi é Giovanna, nella vita di tutti i giorni? 
Salve a tutti grazie per l'ospitalità sul blog, ne sono davvero onorata. :)
Nella vita fuori dal PC Giovanna è una donna che adopera i libri come tranquillanti, qualunque sia
la storia. Diventa molto aggressiva se non prende la sua dose di pagine e inchiostro.

Da dove nasce la serie Deceptive Hunters?
La serie Deceptive Hunters nasce da una combinazione tra una foto in bianco e nero e il bisogno viscerale di animare Michael Fassbender. L'immagine ritraeva una coppia contro la parete di un locale. È stato tutto immediato.

Una volta intessuta la trama, qual'é il passo successivo nella creazione della storia e dei personaggi?
Per me nascono prima i personaggi. Sono loro a muoversi e a creare la trama. Molto spesso è capitato che sabotassero la mia tabella di marcia e stravolgessero la storia. Non saprei se simili "invasioni" valgano anche per altre colleghe.

Hai trovato delle difficoltà nell'evolvere la personalità dei protagonisti? O, scrivendo, avveniva in maniera del tutto naturale?
Quando scrivo ho ben chiaro che tipo d'uomo o donna sto creando. So come reagiranno agli eventi esterni e come questi possano trasformarli. Non mi reputo un'esperta del genere umano, perché non lo sono,  né tento di immedesimarmi in qualcuno di totalmente diverso da me. Allora come fare? Studio. Niente di più banale ed efficace. Scrivere un romanzo non significa solo essere una lettrice o avere fantasia. Serve anche fare esercizio e ricerche.

Quali sono state le sfide che hai dovuto affrontare durante la stesura del romanzo?

Per "Cassia" senza ombra di dubbio la sfidanzata é stata il lavoro di grafica.
Cosa significa per te scrivere?
Domanda difficile... strano, ma è così.  Hai presente quando ti innamori di un verso o di un paragrafo? Ecco, io svrivo perché amo quella magia. Come ho detto sopra, divento molto aggressiva senza la mia dose di carta e inchiostro, quindi scrivo per rimanere intera. Posso andare dove preferisco, perché realizzo quello che voglio leggere. E non sono sempre sola, qualche lettore salta a bordo con me. Per un momento siamo connessi... compresi in un mondo dove è difficile entrare in sintonia. Siamo toccati da un'emozione, incuriositi da una trama, intrigati da un dialogo.

 Quali sono i tuoi romanzi preferiti, o meglio, quali opere hanno influenzato la genesi del tuo romanzo?
Mmmmh leggo per distrarmi, studio per migliorarmi. Le mie letture non hanno nulla a che fare con il romanzo che scrivo. Mentre preparavo la bozza del dark "Cassia", per esempio, leggevo romanzi storici per passatempo.  So che suona strano, ma aiuta a disintossicarmi e a riprendere con maggiore lucidità. La storia è nella mia testa, solo che a volte mi annega. I romanzi che prediligo variano secondo il periodo. Per mesi posso fissarmi sulla letteratura teatrale tedesca e poi passare ai classici greci.

Quanto tempo dedichi alla scrittura nell'arco di una giornata?
Non ho mai lo stesso orario, proprio per questioni di tempo.  A volte giornate intere, altre volte pochi minuti. Appunto un'idea o un dialogo per svilupparlo in seguito. 

Cosa hai imparato dai protagonisti dei tuoi romanzi?

Scrivo adottando POV, quindi punti di vista differenti. C'è chi è estroverso, chi è soffocato dalla morale e chi brucerebbe il mondo. Ho una veduta più ampia su molti argomenti, perché scrivere così richiede molto esercizio.
Ad un lettore o una lettrice che non ha ancora letto il tuo romanzo, quale consiglio gli daresti per farlo?
Mi è capitato di leggere le lamentele dei lettori per le trame dei romanzi dark: "troppa violenza"; "troppi abusi"; "sesso violento" ( non è violento, badate bene, nel dark è viscerale ). La verità è che il dark è più di questo. Può sembrare che si scriva di prevaricazione sulle fasce
deboli, però è solo un momento del libro. Si mostra lo sforzo compiuto dai personaggi, la loro
crescita pagina dopo pagina, scelte sbagliate, ferite che rendono più forti in un secondo volume. Si
lavora su emozioni proibite e che per questo incutono timore. Io le trovo incomparabili.
Esistono dark soft e dark crudi, spetterà al lettore scegliere. L'importante è ricordare che sono tutti
frutto della fantasia. Ognuno di noi sa cosa tollera o meno. Non serve sentirsi offesi dai contenuti.
Siamo così fortunati da vivere in un paese libero per ambo le parti. Approfittiamone trovando il
nostro genere ideale.
Consiglio il dark a chi cerca emozioni violente, in grado di strapparti il cuore con prepotenza e
portarti via tutto.
Non serve accanirsi, additare. Ricordiamo quello che proviamo quando entriamo in un mondo
nuovo.

Grazie, Giovanna, per la disponibilità e la pazienza.
Grazie ancora per l'ospitalità e per avermi dedicato il vostro tempo. ;)
See you soon. <3


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