mercoledì 9 agosto 2017

Gocce d'inchiostro: La probabilità statistica dell'amore a prima vista - Jennifer E. Smith

Nessuno mi disse che avrei potuto volare, che il mio cuore avrebbe potuto planare lentamente nei cuori di due ragazzi, e che avrei assistito a una dolce storia d'amore.
Me lo sono chiesta quando ho chiuso con un leggero tonfo questo carinissimo romanzo la cui lettura ho intrapreso grazie all'ennesima sfida indetta su Facebook. E quest'oggi, con una recensione di senso compiuto che mi auguro possa portarvi lontano, vi rivelerò spassionatamente cosa celino le sue pagine.
Augurandovi buona lettura e confidando dell'arrivo imminente del weekend, vi abbraccio dandovi appuntamento fra qualche giorno. Pronta ad imbarcarmi nella Londra ombrosa dell'epoca vittoriana, in compagnia di un viaggiatore insoddisfatto e incompreso lasciato solo nell'immensità di un cosmo troppo grande persino per lui.
Titolo: La probabilità statistica dell'amore a prima vista
Autore: Jennifer E. Smith
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 16, 90 €
N° di pagine: 215
Trama: New York, aeroporto JKF. Ore 18 56. Poteva andare in mille altri modi. Se non avesse aspettato l'ultimo momento per provarsi il vestito. Se non avesse dimenticato il libro. E se avesse corso un po' più in fretta per raggiungere il gate … Forse sarebbe arrivata in tempo.
Hadley non riesce a credere di aver perso il volo che avrebbe dovuto portarla a Londra, al matrimonio di suo padre. Per soli quattro minuti! Che cosa sono quattro minuti? Il tempo di un'interruzione pubblicitaria, di una pausa tra una lezione e un'altra, della cottura di un piatto nel microonde. Eppure è bastato quel piccolo, imprevedibile ritardo per mandare tutto all'aria. E ora eccola lì, costretta ad aspettare il volo successivo, davanti a un check - in deserto, con la valigia in mano e un groppo in gola.
Ma proprio in quel momento, i suoi occhi incontrano quelli di Oliver, il ragazzo più bello che abbia mai visto. Un sorriso, qualche battuta e Hadley scopre di essere seduta accanto a lui in aereo. E' timida, ma inspiegabilmente trova naturale confidarsi, come se lo conoscesse da sempre. Gli parla di suo padre, quel padre assente e distante che ora sta per sposare una donna che lei non ha mai avuto il piacere - o il dispiacere - di incontrare. Oliver, invece, è ironico e vagamente misterioso, e per qualche ora riesce a distrarla  dai pensieri che le affollano la mente. E farla innamorare. Quando l'aereo atterra, si scambiano un bacio appassionato subito prima di perdersi nella folla del ritiro bagagli. Sembra la fine di un idillio destinato a durare solo poche ore e invece … Hadley e Oliver si ritrovano. Nel posto più inaspettato di tutti, perché l'amore è sempre inaspettato.
La recensione:
E così mi ritrovai in una luminosa sala di un aeroporto diretta verso una città sconosciuta dell'America, nei meandri più reconditi di questa storia, al fianco di un adolescente curiosa, arguta, simpatica e spontanea. Aveva diciassette anni, ma da quel che mi ha raccontato ha avuto un passato con radici lontane. I suoi avevano divorziato qualche mese fa, e suo padre aveva potuto consolarsi piuttosto in fretta. Adesso era diretta nel suo paese natale, pronta ad indossare una maschera e a indossare il suo abito da cerimonia. Era una lettrice, una studentessa e quando approdò in un soleggiato aeroporto del paese con la sua valigia capiente, non poteva di certo immaginare quale sorprese le riservasse il destino. Conobbe Oliver, giovane di bell'aspetto. Se ne innamorò, e da lì niente fu come prima. Niente avrebbe potuto interrompere questo momento. Era un passo importante che avrebbe decretato la loro unione.
Il problema che turbò i miei pensieri, in questi primi giorni d'agosto, fu la consapevolezza che de La probabilità statistica dell'amore a prima vista ricordavo poco e niente: ci avevo vissuto, qualche tempo fa, tranquilla, incuriosita, con Hadley e Oliver, ma da quando i miei gusti letterari mutarono nettamente, sentì che questa lettura non mi portasse più bene. La storia d'amore di cui ci parla la Smith, gli incauti sussulti di un cuore giovane e acerbo, non rendevano solida l'idea che questa storia potesse abbagliarmi. Per questo ho deciso di rileggerla mediante una sfida indetta su Facebook in cui io avevo riposto grande fiducia. Era stata proprio questa sfida a consigliarmi di tornare, anche per una breve visita, lì, fra le sue pagine.
Aspettative, valutazioni, evasioni mentali sgorgarono fuori come fiotti di sangue da una ferita ancora aperta, come un feto dal grembo, o uno zombie dalla vita, appassiti e senza viti come lenzuola sporche sul letto. Non è stato semplice tornare. Non è stato semplice riabbracciare questa storia d'amore dolce, ma allo stesso tempo ancora acerba.
A dispetto di quello che si potrebbe pensare, alla fascia d'età cui è indirizzato il romanzo, leggere il romanzo della Smith a distanza di qualche tempo, è risultato davvero rinfrescante. Il mio appetito già compromesso dalla calura di queste serate ne furono ulteriormente ridotti. Al mio cospetto, nella soffocante sala d'aspetto della vita, un'adolescente alle prese col suo primo amore che, ignara di ciò che gli riserverà il destino, si sentiva nauseata, insoddisfatta al pensiero di non poter più riconoscere una traccia di sé. 
Da quando ha detto addio al suo amato papà le cose hanno perso i loro contorni mescolandosi le une con le altre. Su uno sfondo grigio sono divenute un'unica macchia nella quale tutto si confuse: un enorme buco nero ha inghiottito nel nero tutti i suoi colori. Tutta la luminosità. La felicità. E, da allora, coltiva nel cuore la speranza di poter ottenere un giorno tutto ciò che ha sempre desiderato, per cui ha tanto pregato. Fino all'incontro, drammatico e intenso, con l'affascinante Oliver. L'unico il quale ha saputo interpretare il linguaggio contorto del suo cuore. Figura misteriosa e imperscrutabile che ho visto comparire dalla cabina di un aereo e che, con la sua dolcezza e la sua bontà d'animo, l'ha catapultata in un universo più rassicurante di quello vero. Atrofizzando i suoi pensieri, spalancando le porte del cuore come in un soffio di vento.
L'effetto di soffocamento, struggimento, facilmente riscontrabili in pagine che non sono altro che un inno all'amore, alla vita e all'amicizia, era accresciuto dalla pennellata di nero scuro che aveva foderato le pareti dell'animo di Hadley, e dall'unica ragione che l'aveva indotta a lottare per qualcosa di sperato e tanto agognato: la pace interiore. Per un difetto della mia memoria, non era previsto tutto questo né qualcosa la cui lettura si rivelasse devastante. La storia della Smith raffigurava una storia d'amore semplice - un adolescente e un ragazzo sconosciuto,- dotata di una spontaneità disarmante e di un guazzabuglio di emozioni. 
Profondo, dolce, delicato, realistico, è un mix di tante cose: il racconto di una famiglia devastata dalla rottura di un matrimonio; il racconto di una giovane adolescente costretta a maturare più in fretta dei suoi coetanei; il racconto di un amore candido e semplice, fra due giovani dall'animo sensibile e tormentato. Un'iniezione di vita dalle tonalità drammatiche e rosee che inonderà di luce il fosco e tetro paesaggio della vita di ognuno di loro.
Rievocare ricordi che si credevano perduti, volgere le spalle a un passato per nulla piacevole, come sorprese davvero sconcertanti. Persino per me, sognatrice romantica. Disarmata dalla sensibilità e dalla dolcezza di questi ragazzi, come una solenne dichiarazione dei sentimenti.

Valutazione d'inchiostro: 3 e mezzo 

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