martedì 16 gennaio 2018

Gocce d'inchiostro: L'isola dei demoni - Ilaria Vecchietti

Ripongo queste poche righe come se fossi stata sottratta da un luogo in cui non vi volevo fare più ritorno. Una volta lì ho passeggiato lungo le strade di un regno d'indefinibile bellezza, continuando a maledire la mancanza di tempo con me stessa, complice una vita frenetica e laboriosa, e che mi ha costretta a snocciolare il romanzo di Ilaria molto lentamente. E per caso sono entrata a far parte di questa piccola schiera di guerrieri.
Che cosa diavolo pensavo di ottenere dalla sua lettura? Non lo so nemmeno io! So solo che non è stato facile restare impassibili dall'incanto delle sue pagine. E che il lasso di tempo trascorso fra le sue pagine ha affrontato le nefaste conseguenze che un procedere così lento e faticoso mi aveva causato.

Titolo: L'isola dei demoni
Autore: Ilaria Vecchietti
Casa editrice: Selph pubblishing
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 390
Trama: Credete nel destino? E' immutabile o si può cambiare? Qualunque sia la vostra opinione, sappiate che i destini di un giovane orfano, di una ragazza in cerca di vendetta, del figlio del sovrano del regno, di una principessa esiliata e di un guerriero potentissimo, si intrecciano tra loro e alla profezia più terrificante dell'Isola. Riusciranno insieme a svelare i misteri, a portare alla luce la verità e a riconoscere gli amici dai nemici? E soprattutto sapranno compiere la profezia, salvando il loro mondo e loro stessi?

La recensione:

A volte la paura è utile. Certo, occorre imparare a controllarla e ascoltare la sua silente voce perché ti aiuta, ti fa vedere i tuoi limiti, ti mette in guardia su possibili pericoli. Nonostante questo è un'amica insidiosa che se non sai ascoltare ti porterà solamente in un posto: al cimitero!

Quando sbarcai su quest'Isola, Eltia era già lì, occupava un posto fondamentale, in un posto bellissimo in cui ho perso volontariamente le mie tracce, vicino a una vetrata che mesceva la luce del pomeriggio sui miei capelli. L'ho esaminato con una certa curiosità, compiacendomi nella certezza che questo ragazzo aspettava proprio me. Nuovamente mi sono lasciata travolgere dall'ombra di una nuova storia che mi fu di gran sollievo, l'intrico magico e armonico semplice della trama incantevole, che contrastò con l'energia dei suoi modi e l'avidità della sua conoscenza, e sentì dentro di me, in questa terra magica dove credevo nulla sarebbe stato come prima, una specie di piacevole borbottio, l'annuncio di abbracciare un mondo intero e la sensazione che l'intero mondo ci abbracci.
Chi ama i libri, lo sa; non si sa esattamente perché li si amano. Ci auguriamo sempre di trovare qualcosa di speciale. Attimi di vita che ci rimangono dentro come pietre militari. Storie che potrebbero sconvolgere del tutto il nostro universo personale. E, una volta incontrate, non se ne può più fare a meno. Si soffre a starne lontani. Ma così sono le storie che amo, i romanzi che leggo: istintivi, inspiegabili, disinteressati. Ammalianti, non c'è altra ragione. Non si ha paura di nulla, si è disposti a tutti. Il romanzo di Ilaria, al meno che non si incappi in qualche lettore pretenzioso, induce presto a questa esaltazione: mi ha fatto sentire parte di un meraviglioso creato. Non mollandomi per un instante, mai completamente separata dal protagonista. E qui penso si celi il suo fascino.
Con L'isola dei demoni è stato impossibile non cogliere quella brama intensa per il piacere di una storia. In questo lasso di tempo trascorso a leggere fino a tarda sera, sotto un cielo perennemente nuvoloso e freddo, in cui le giornate passavano in un lampo, prima di riemergere da uno strano stato di torpore, Ilaria mi ha incantata con la sua incantevole storia.
E' stato davvero bello e intrigante essere stata per questi giorni fra mura e anfratti di un regno che sin dall'inizio ha destato il mio fascino. Diversa gente, diversi discorsi, diversa logica. La sua storia mi è entrata sotto pelle, con quel ragionare un po’ diverso dal nostro, non nel piccolo ma nel grande, mi attirò molto. Era un po' quel che avevo cercato, anche se a volte mi era sembrato che nella catena di eventi descritti da Ilaria mancasse qualche anello. Ho avuto l'impressione di assistere alla fantastica epopea di una generazione che volteggiava per aria  come minuscoli granelli di polvere. Così la mia mente non si è sentita precipitare nel vuoto.
Mi sono resa conto che tutto l'entusiasmo che mi era venuto per L'isola dei demoni, mi rese vittima di uno strano sortilegio magico. Ho trascorso la mia vita leggendo storie di ogni tipo, alcune di poco conto. Eppure il filo intrecciato dalla giovane Ilaria ha dato forma a un graziosissimo disegno, un motivo memorabile ricco di magia e tanto fascino. Materiale da cui ha ricavato una trama che non ha ancora una sua conclusione, personaggi ambiziosi e coraggiosi, ambientazioni che richiamano scenari di svariati mondi fantasy che tuttavia hanno trovato una sua collocazione. Sprazzi di materiale ricavato in fase di scrittura. Curiosa e razionale. Esploratrice e temeraria.
Ilaria e la sua storia inconsapevolmente mi avevano scelto.
Incontrarli è stato come una collisione fra due mondi che restano tuttavia nettamente separati. Lascia ammutoliti, privi di logica, curiosi, spingendoci, per un momento, a voler intraprendere anche noi questa missione così ricca di insidie. Ma che possiede qualcosa in grado di emozionare. Ma il bello nella lettura de L'isola dei demoni sta in questo: si colgono frammenti di malvagità, voci frammentarie che non promettono nulla di buono che, al buio, sembrano prendere vita.
Il romanzo di Ilaria è un romanzo davvero molto carino la cui storia riesce a districarsi perfettamente tra esperienze e generazioni diverse, in una realtà parallela simile alla nostra. Una storia che crea dipendenza, ammalia. Un avventura emozionante che sa di amore, fede e fiducia e che riesce a scalfire persino i muri più solidi dell'intero regno.
E' una storia che mi ha permesso di volare su un mondo che era così vicino da accrescere il mio interesse. Ho camminato fra le vecchie mura di una scuola forse un po' troppo prestigiosa, fra oggetti inanimati e inerti, personaggi abbandonati al loro destino, che quando ci passavo accanto sembravano prendere vita. Sprigionarono una scintilla, una piccola luce e quella diventava una persona in carne e ossa che si muoveva, libera di agire.
Il weekend invernale che mi sono lasciata alle spalle è stato popolato da figure appartenenti non al mio mondo ma a quello di Eltia, Leandro, e tanti altri. Durante il corso della lettura ho sentito come "mia" la voce del protagonista e assieme ai suoi compagni ho viaggiato con l'immaginazione, lungo i quali si sono rivolti costantemente, in questo lasso di tempo, i miei pensieri. Un modo carino per infrangere la routine del giorno. Rinunciare, anche se per poco, alla mia vita. Calarmi completamente nella storia dei personaggi di Ilaria e volgere le spalle a un mondo in cui sono in voga l'insoddisfazione e l'ingratitudine. Il suo romanzo, cullarmi dalla sicurezza di un'illusione, era quello che mi ci voleva. Una storia emozionante che mi sottraesse con immenso piacere dal mondo circostante.
Un opera che, come la copertina con cui è rivestita, non nasconde fascino, ma in cui ho trovato tutto ciò che c'è da aspettarsi da chi, come me, ama i fantasy. Un po' mago, un po' uomo di corte, la voce di Ilaria è arrivata dritta nel mio cuore. Narrandomi la storia di Eltia come se fosse sua. Straordinaria, sensazionale ma incompleta, come un entità creata altrove.
                           Valutazione d'inchiostro: 4

4 commenti:

  1. Wow... wow... e wow!
    Non ho parole per ringraziarti per questa bellissima recensione.
    Sono davvero felicissima che il mio libro ti sia piaciuto così tanto.
    Davvero grazie!!!
    Un bacio ;)

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  2. Bellissima recensione complimenti davvero!
    Non vedo l'ora di finire di leggerlo per poterti dire la mia opinione :)

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